Archivio della Categoria 'Nel Vento'

Cadde l’Angelo - Romanzo nero

Sabato 21 Giugno 2008

Ho terminato la stesura definitiva del prossimo romanzo, intitolato provvisoriamente “Cadde l’Angelo”. Si tratta di un romanzo nero, un’opera distinta dal Ciclo di Feha Gìbuss per tematiche e genere letterario.

L’uscita del volume è prevista per il primo semestre 2009.

Cadde l'Angelo, immagine tratta de Dorè, il paradiso perduto di Milton

Technorati Profile for an Angel

Sabato 14 Giugno 2008

Technorati Profile

Il Blog di Ewn su Wikio

Lunedì 26 Maggio 2008

Il Blog di Ewn Garaban’entra oggi a far parte della grande famiglia di Wikio.

http://www.wikio.it

Feha Gibuss 2

Venerdì 23 Maggio 2008

L’uscita del secondo tomo di Feha Gìbuss, ancora senza titolo, è prevista per fine 2008.

Ioannes Paulus PP. II Karol Wojtyla 16.X.1978 - 2.IV.2005

Mercoledì 2 Aprile 2008

« Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo! Alla sua salvatrice potestà aprite i confini degli stati, i sistemi economici come quelli politici, i vasti campi di cultura, di civiltà, di sviluppo. Non abbiate paura! Cristo sa cosa è dentro l’uomo. Solo lui lo sa! »

22 ottobre 1978

Pasqua Santa AD 2008

Venerdì 21 Marzo 2008

«I più venerandi misteri
s’adunano tutti in questa veglia notturna:
ciò che in tempi diversi fu annunciato e attuato,
in questa notte si svolge e si compie».
 
«In huius diei vespere
cuncta venerabilis sacramenti plenitudo colligitur,
et, quae diversis sunt praefigurata vel gesta temporibus,
huius noctis curriculo devoluta supplentur». 

 

Liturgia Ambrosiana

Santa Lucia - 13 dicembre

Giovedì 13 Dicembre 2007

I Doni di Santa Lucia
In alcune regioni dell’Italia settentionale, quali Trentino, Friuli Venezia Giulia (provincia di Udine), Lombardia orientale e meridionale (nelle province di Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi, Mantova), parte dell’Emilia occidentale (Piacenza, Parma, Reggio Emilia), parte del Veneto sud-occidentale (Verona), esiste una tradizione legata ai “doni di santa Lucia“.

I bambini le scrivono una lettera, elencando i regali che vorrebbero ricevere da lei, raccontandole di essere stati buoni e giudiziosi durante l’anno e, dunque, di meritarseli. In alcuni casi, i doni vengono portati segretamente nelle case, e i bimbi (che si aspettano dei doni e non il carbone riservato ai bambini cattivi) corrono a letto perché se la Santa li vede tirerà loro della cenere o della sabbia negli occhi, accecandoli. Per ingraziarsi la Santa e l’asinello che l’aiuta a portare i doni è uso lasciarle del cibo (solitamente un panino, delle arance, dei mandarini, del latte, del caffè o dei biscotti, ma ciò varia a seconda della tradizione familiare), per l’asinello Tobia (dell’acqua, del fieno, del sale, della crusca o dello zucchero), e del vino per il suo aiutante Gastaldo (questa figura è comunque poco nota e compare e scompare a seconda delle tradizioni di ciascuna famiglia).

Secondo alcuni, la tradizione dei regali è rintracciabile nel Medio Evo e, più precisamente, nell’età dei Comuni. Pare che in quell’epoca in cui le città limitrofe del Nord e del Centro Italia erano in perenne lotta le una con le altre, una in particolare della Pianura Padana (l’allora Longobardia) attraversasse un periodo di rovinosa carestia. Gli abitanti di un comune maggiormente benestante, colti da compassione, partirono alla volta della città “nemica” portando generi alimentari che distribuirono per le strade avvolte nel buio. Non è certo se ciò sia veramente accaduto e se effettivamente abbia coinvolto Piacenza e Cremona, piuttosto che Milano e Lodi o Bergamo e Brescia.

Fonte: Wikipedia

Benvenuti nel Blog dell’Angelo Custode Feha Gìbuss

Venerdì 16 Novembre 2007

Benvenuti nel Blog dell’Angelo Custode Feha Gìbuss