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Cadde l’Angelo, Fabio Ghezzi, Mursia. Oltre il fantasy

Sabato, 16 Maggio 2009

Da aprile 2009 in distribuzione su tutto il territorio nazionale:
Cadde l’Angelo

Copertina di Cadde l'Angelo, fanio ghezzi, mursia

Autore: Fabio Ghezzi
Editore: Mursia (2009)
EAN: 9788842541073

Quarta di Copertina: “Ascoltami” riprese Vavàr “Ormai sei debole. E’ un’eternità che non Assaggi il soave piacere del peccato. Siamo ciò che siamo, è il Nostro Destino. A che ti vale questa inutile pazzia?”

Varsavia, 1942. Mentre tra le vie del ghetto ebraico si scatena la follia degli uomini, Humana Kartak cerca una strada per liberarsi dal suo destino di Demone dannato costretto a godere del Male. In un secolo di carnefici e vittime, l’Angelo caduto combatte una lotta solitaria e disperata per superare la sua natura, sfuggire all’eternità e conquistare il diritto alla sofferenza e alla vita. Un romanzo oscuro come la notte, con i tormenti e le avventure di un Demone che vuole farsi umano, mentre gli uomini si fanno Demoni.

booktrailer. Cadde l’Angelo. fabio ghezzi. Mursia editore.

Lunedì, 30 Marzo 2009

MM - Romanzo

Sabato, 24 Gennaio 2009

Ti ricoderai - Libro - Ewn Garabandal

Ho terminato la prima stesura del nuovo romanzo, intitolato provvisoriamente “MM”. Si tratta di un romanzo di costume. Il lavoro di revisione del testo è in programma nei prossimi mesi. L’uscita del lavoro è ancora da stabilire.

Cadde l’Angelo - Romanzo nero

Sabato, 21 Giugno 2008

Ho terminato la stesura definitiva del prossimo romanzo, intitolato provvisoriamente “Cadde l’Angelo”. Si tratta di un romanzo nero, un’opera distinta dal Ciclo di Feha Gìbuss per tematiche e genere letterario.

L’uscita del volume è prevista per il primo semestre 2009.

Cadde l'Angelo, immagine tratta de Dorè, il paradiso perduto di Milton

Technorati Profile for an Angel

Sabato, 14 Giugno 2008

Technorati Profile

Il Blog di Ewn su Wikio

Lunedì, 26 Maggio 2008

Il Blog di Ewn Garaban’entra oggi a far parte della grande famiglia di Wikio.

http://www.wikio.it

Feha Gibuss 2

Venerdì, 23 Maggio 2008

L’uscita del secondo tomo di Feha Gìbuss, ancora senza titolo, è prevista per fine 2008.

Ioannes Paulus PP. II Karol Wojtyla 16.X.1978 - 2.IV.2005

Mercoledì, 2 Aprile 2008

« Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo! Alla sua salvatrice potestà aprite i confini degli stati, i sistemi economici come quelli politici, i vasti campi di cultura, di civiltà, di sviluppo. Non abbiate paura! Cristo sa cosa è dentro l’uomo. Solo lui lo sa! »

22 ottobre 1978

Pasqua Santa AD 2008

Venerdì, 21 Marzo 2008

«I più venerandi misteri
s’adunano tutti in questa veglia notturna:
ciò che in tempi diversi fu annunciato e attuato,
in questa notte si svolge e si compie».
 
«In huius diei vespere
cuncta venerabilis sacramenti plenitudo colligitur,
et, quae diversis sunt praefigurata vel gesta temporibus,
huius noctis curriculo devoluta supplentur». 

 

Liturgia Ambrosiana

Santa Lucia - 13 dicembre

Giovedì, 13 Dicembre 2007

I Doni di Santa Lucia
In alcune regioni dell’Italia settentionale, quali Trentino, Friuli Venezia Giulia (provincia di Udine), Lombardia orientale e meridionale (nelle province di Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi, Mantova), parte dell’Emilia occidentale (Piacenza, Parma, Reggio Emilia), parte del Veneto sud-occidentale (Verona), esiste una tradizione legata ai “doni di santa Lucia“.

I bambini le scrivono una lettera, elencando i regali che vorrebbero ricevere da lei, raccontandole di essere stati buoni e giudiziosi durante l’anno e, dunque, di meritarseli. In alcuni casi, i doni vengono portati segretamente nelle case, e i bimbi (che si aspettano dei doni e non il carbone riservato ai bambini cattivi) corrono a letto perché se la Santa li vede tirerà loro della cenere o della sabbia negli occhi, accecandoli. Per ingraziarsi la Santa e l’asinello che l’aiuta a portare i doni è uso lasciarle del cibo (solitamente un panino, delle arance, dei mandarini, del latte, del caffè o dei biscotti, ma ciò varia a seconda della tradizione familiare), per l’asinello Tobia (dell’acqua, del fieno, del sale, della crusca o dello zucchero), e del vino per il suo aiutante Gastaldo (questa figura è comunque poco nota e compare e scompare a seconda delle tradizioni di ciascuna famiglia).

Secondo alcuni, la tradizione dei regali è rintracciabile nel Medio Evo e, più precisamente, nell’età dei Comuni. Pare che in quell’epoca in cui le città limitrofe del Nord e del Centro Italia erano in perenne lotta le una con le altre, una in particolare della Pianura Padana (l’allora Longobardia) attraversasse un periodo di rovinosa carestia. Gli abitanti di un comune maggiormente benestante, colti da compassione, partirono alla volta della città “nemica” portando generi alimentari che distribuirono per le strade avvolte nel buio. Non è certo se ciò sia veramente accaduto e se effettivamente abbia coinvolto Piacenza e Cremona, piuttosto che Milano e Lodi o Bergamo e Brescia.

Fonte: Wikipedia