Archivio di Giugno 2008

La fine dell’Uomo, l’inizio della Chimera

Martedì 3 Giugno 2008

La Chimera, Quimera, Химера

Il sonno della ragione genera mostri. Francisco Goya

Ibridi animale e uomo: i nuovi embrioni
Contengono materiale genetico sia umano che animale. Serviranno per produrre cellule staminali a scopo di ricerca.
Gran Bretagna, via libera agli embrioni chimera

Danzando sull’abisso, bevendo dell’inebriante sapore del potere, giocando coi dadi del Senso.

Quando s’era piccoli, la mamma, o il nonno, quando si appicciava incautamente il fuoco, o ci si gettava senza freni in mezzo alla strada, o s’inseriva la punta del cacciavite nella presa elettrica, oppure si correva con le forbici in mano, o ci si sporgeva dal balcone ciondolando con la testa, o s’allungava la mano verso la pentola d’acqua bollente, il nonno, o la mamma, o la zia, venivano in nostro soccorso, allontanando la mano, strattonandoci per il gomito, strappandoci la minaccia dalle dita.

Ora che il nonno riposa sottoterra, e ci osserva dalle polverose foto in bianco e nero, e abbiamo abbandonato la casa materna, che odora ancora di bene, non v’è più nessuno che corregge il gesto, soccorre nel pericolo, supplisce allo sbaglio; ora che l’uomo è diventato grande e gonfiando il petto s’inorgoglisce di caricare i dolci strumenti deputati allo sterminio, e con ottocento parole ne canta le lodi, e nello specchio rimira estasiato la figura del proprio trionfo, oggi, che l’uomo è diventato grande e ha deciso che ciò che non era lecito è virtuoso, ciò che era stolto è saggio, e ciò che erano inumano è pietoso, oggi l’uomo intraprende l’ultima strada.

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Non si vince al battaglia contro l’inumano, si resiste fin che il cuore batte, e i sentimenti e la carità scorrono nel sangue bruno. Non c’è ritorno dalla Via che conduce all’Abisso; camminiamo con la testa bassa, e il cielo oscurato dalle rocce dell’antro piange senza posa perchè non ci rivedrà più.

fréd|do

Martedì 3 Giugno 2008

Il freddo dell'alba degli Angeli

fréd|do,agg., s.m.FO I agg. 1a che è a temperatura bassa o più bassa rispetto a quella ambientale o corporea; che provoca una sensazione contraria a quella del caldo: acqua fredda, stanze, ambienti freddi, una casa umida e fredda | con riferimento al clima, alla temperatura dell’aria: giornata fredda, tempo f. e piovoso, venti freddi, masse d’aria fredda; la stagione fredda, l’inverno | con riferimento al corpo umano: naso f., piedi freddi, gli ho toccato la fronte, ma è fredda; f. come il ghiaccio, come il marmo: freddissimo
1b di cibo o bevanda: non riscaldato; a temperatura normale o di frigorifero: un po’ di latte f., una minestra fredda, arrosto f., mi dia un’aranciata, ma che sia bella fredda | piatti freddi, le vivande che si consumano senza cuocerle o riscaldarle; estens., una cena fredda, un buffet f., a base di tali vivande
2 spec. nel linguaggio sportivo, di muscolo o arto non ancora pronto ad affrontare uno sforzo | estens., di atleta, che non ha compiuto il riscaldamento muscolare
3a fig., di qcn., che non si lascia turbare dalle passioni, dalle emozioni: un individuo f. e calcolatore | scarsamente passionale: un amante f., una donna fredda
3b di indole, comportamento e sim., controllato nel manifestare i propri sentimenti, le proprie emozioni: un carattere, un temperamento f.; la fredda ragione, non turbata dal sentimento
3c privo di calore umano, di affetto o di simpatia: un’accoglienza fredda, un tono f. e distaccato 4 di stile o altra espressione artistica, privo di sentimento, di vivacità: una prosa fredda, un dipinto f., un’esecuzione impeccabile ma fredda 5 di un colore o di una tonalità, che appartiene alla gamma del grigio, del verde o dell’azzurro, anche con riferimento alla sensazione soggettiva suscitata: tinte, toni freddi, un grigio f.
II s.m. 1 AD condizione atmosferica di bassa temperatura; sensazione corporea che ne deriva: oggi fa molto f., avere, sentire f., patire il f., proteggersi, ripararsi dal f.; un f. secco, acuto, pungente, un f. polare; fam., un f. boia, un f. cane | periodo dell’anno con le temperature più elevate: è arrivato il f.; i primi freddi, l’inizio della stagione invernale
2 CO fig., sensazione di paura; brividi: i suoi racconti mi hanno messo il f. addosso 3 CO situazione caratterizzata da assenza di comunicazione, da freddezza: è calato il f. nei rapporti tra i due stati
Polirematichea freddo loc.avv. CO 1 senza somministrare calore: lavorare a f. un metallo, saldare a f.; un dolce che si prepara a f., senza cuocerlo; anche loc.agg.inv.: lavorazione, preparazione a f. 2 fig., con freddezza, in modo meditato, calcolato o lucidamente spietato: un massacro deciso a f., sparare a f. sulla folla; anche loc.agg.inv.: lo ha steso con un colpo a f.
3 fig., all’improvviso, all’istante: rispondere a f. a una domanda
4 TS sport, nel gergo calcistico: nei primissimi istanti di gioco: segnare a f., subire un gol a f. | nel linguaggio del pugilato, all’inizio dell’incontro, prima che l’avversario abbia i muscoli caldi: colpire a f. al freddo loc.avv. CO in luogo o ambiente non riscaldato: dormire al f., passare la notte al f. freddo artificiale loc.s.m. TS industr., refrigerazione industriale che si ottiene con l’evaporazione di liquidi, usata per preservare le sostanze organiche dall’azione alterante dei microbi in freddo loc.agg.inv. BU che ha rapporti scarsamente cordiali con qcn.: sono in f. con lui da tempo.

Fonte: http://www.demauroparavia.it/46020